La spazzola era una lotta: la storia di Briciola e del suo pelo riccio
«La spazzola era diventata una lotta. Ora Briciola si addormenta mentre la passo»
Per quasi due anni ho pensato che la mia Barboncina odiasse essere spazzolata. Mi sbagliavo: odiava come la spazzolavo. Il giorno in cui ho capito la differenza è cambiato tutto — il pelo, sì, ma soprattutto noi due.
Per capire dove sono arrivata devo raccontarvi da dove parto. Briciola è una Barboncina toy color albicocca, ha quasi tre anni, e quando è arrivata a casa pesava poco più di un maglione. Mi ero immaginata tutto: le passeggiate, il divano la sera, e quel rituale tenero di spazzolarla mentre guardo un film. Quel rituale, per quasi due anni, è stato la cosa che ho odiato di più della giornata.
Perché ogni volta che prendevo la spazzola, Briciola spariva.
Il momento che mi faceva sentire una cattiva padrona
Non scappava subito. All'inizio si irrigidiva soltanto. Abbassava la testa, le orecchie all'indietro, e si faceva piccola piccola nell'angolo del divano. Io le parlavo dolce, «dai amore, è solo una passata», e intanto cercavo di tenerla ferma con una mano mentre con l'altra affondavo la spazzola in quei nodi che si formavano dietro le orecchie e sotto le zampine.
E lì succedeva la cosa che ancora mi stringe lo stomaco a ricordarla: tiravo, il nodo non veniva, lei guaiva piano. Un guaito corto, di sorpresa più che di dolore, ma bastava a farmi sentire la persona peggiore del mondo. Mollavo la spazzola. Lei scappava sotto il tavolo. E il nodo restava lì, a diventare feltro.
Ho provato di tutto. Ho fatto la dura — «i nodi vanno tolti e basta» — e ho fatto la morbida, rimandando, finché il pelo non era così infeltrito che in toelettatura mi dicevano, gentili ma chiari, che bisognava rasare le parti peggiori. Tornavo a casa con una cagnolina mezza tosata e un senso di colpa enorme. Avevo un cesto in bagno con dentro sei shampoo diversi, tutti mezzi pieni: "delicato", "districante", "per cuccioli", quello consigliato dalla commessa. Sei flaconi comprati e abbandonati, sei volte che avevo pensato forse è questo quello giusto. E ogni volta tornavo lì, davanti alla stessa scena, a pensare: non sono capace. Lei non si fida di me.
Quello che non capivo è che non era un problema di fiducia. Era un problema di attrito.
La frase di una sconosciuta al parco
Il punto di svolta non è arrivato da un esperto né da un sito. È arrivato da una signora al parco, una di quelle conversazioni tra proprietari di cani che cominciano dal nulla. Aveva un Lagotto con un pelo morbidissimo, e quando le ho confessato la mia battaglia quotidiana con la spazzola mi ha guardato quasi sorpresa.
«Ma tu la spazzoli a secco?»
Sì. Cosa, si fa diversamente?
Mi ha spiegato una cosa semplice che nessuno mi aveva mai detto: il pelo riccio asciutto, quando ci passi sopra la spazzola, non si lascia pettinare — si strappa. Le fibre del boccolo sono fatte per agganciarsi tra loro, e a secco la spazzola non scioglie il nodo, lo spezza. Da lì altro crespo, altri nodi il giorno dopo, e un cane che — comprensibilmente — comincia ad associare la spazzola al dolore.
«Prima passa qualcosa che faccia scivolare», mi ha detto. «Vedrai che diventa un'altra cosa.»
La prima sera che la spazzola è tornata una carezza
Sono tornata a casa e ho cercato. Non volevo l'ennesimo flacone da aggiungere al cesto — quelli "per tutti i manti" li avevo già provati, ed erano parte del problema. Cercavo qualcosa pensato davvero per il riccio. È così che sono arrivata alla routine Douceur di Almara, e ho deciso di partire dalla cosa che mi serviva subito: lo spray scioglinodi, Libéra.
La prima sera non avevo grandi aspettative, sinceramente. Ho chiamato Briciola sul divano — è venuta diffidente, già pronta a irrigidirsi — e prima ancora di prendere la spazzola ho nebulizzato lo spray sul pelo, zona per zona. Poi ho appoggiato la spazzola.
È scivolata.
Non so spiegarvelo meglio di così. Dove la settimana prima avrei dovuto tirare, la spazzola passava e basta, e il nodo si apriva da solo invece di resistere. Nessuno strattone. Nessun guaito. Briciola ha alzato la testa, ha aspettato il colpo che non è arrivato, e dopo un minuto si era sdraiata. Si è sdraiata. Mentre la spazzolavo. Per la prima volta in tanto tempo non stavo combattendo con lei: la stavo coccolando.
Ho continuato a passarla anche dove non serviva, solo per il piacere di vederla rilassata. Quella sera mi sono seduta per terra accanto al divano e sono rimasta lì un po' più del necessario — di sollievo, soprattutto.
"Il mio Doodle si nascondeva sotto il letto quando vedeva la spazzola. Con lo spray prima della spazzolatura ho un cane diverso: si lascia fare, non tira via la testa. Non pensavo che il problema fosse così semplice da risolvere."— Marta L., Goldendoodle · Verona
Poi ho capito che lo spray, da solo, non bastava
Per un paio di settimane sono stata in pace. La spazzolatura non era più una guerra, e questo per me valeva già tutto. Ma c'era una cosa che non tornava: i nodi continuavano a riformarsi. Meno traumatici da togliere, certo, ma sempre lì, due o tre giorni dopo il bagno. E il riccio, dopo poco, tornava opaco e un po' "stanco".
Lo spray mi aveva tolto il dolore del momento. Ma il pelo si annodava ancora perché il problema partiva prima, dal bagno.
Così ho preso anche gli altri due pezzi della routine. Structura, lo shampoo — che invece di sgrassare e basta come quelli generici, pulisce con un tensioattivo del cocco senza far collassare il boccolo, e lascia il pelo pulito ma non "spogliato". E Elastiva, il balsamo, che è stato la vera sorpresa: non lascia quella pellicola scivolosa dei balsami pieni di siliconi occlusivi, quelli che danno una morbidezza finta e poi appesantiscono. Lavora dentro la fibra e le ridà elasticità — quella specie di "memoria di forma" per cui il boccolo, anche se lo schiacci, torna su.
Il primo bagno completo con tutti e tre l'ho fatto un sabato mattina. Il cambiamento vero non l'ho visto subito: l'ho visto il martedì. Perché di solito, il martedì, Briciola era già da rispazzolare a fondo, con i nodi di ritorno. Quel martedì il pelo era ancora morbido, definito, i boccoli al loro posto. La spazzola è passata in due minuti, liscia. Tre giorni dopo il bagno e sembrava ancora il giorno del bagno.
Lì ho capito la logica della cosa, e ve la dico come l'ho capita io: prima lavi nel modo giusto, poi sostieni il riccio dall'interno, poi mantieni tra un bagno e l'altro. Lavare, sostenere, mantenere. È il motivo per cui in toelettatura il pelo "tiene" e a casa no — non perché loro abbiano le mani magiche, ma perché seguono un metodo, e io a casa mettevo tre prodotti scelti a caso che lavoravano l'uno contro l'altro.
"Ho sempre comprato shampoo e balsamo a caso. Usare i tre prodotti come una routine vera ha cambiato il pelo del mio Bichon: si annoda molto meno e resta soffice per giorni. La spazzolatura è diventata veloce."— Sara P., Bichon Frisé · Monza
Cosa è cambiato davvero (e non è il pelo)
Adesso vi aspettereste che vi parli del riccio. E sì, il riccio di Briciola oggi è bello: definito, morbido, profumato — c'è questa firma di marshmallow e vaniglia che resta addosso per giorni, e quando la prendo in braccio profuma ancora di pulito a distanza di giorni dal bagno. L'ultima volta che siamo andate in toelettatura, la ragazza le ha affondato le mani nel pelo e si è fermata un secondo. «È diverso. È più elastico. Tiene.» Poi mi ha chiesto cosa usavo. A me. Ha chiesto il segreto a me.
Ma se devo dirvi cosa mi ha colpito davvero, non è il pelo.
È che la sera, quando prendo la spazzola, Briciola non si nasconde più. Sale sul divano da sola, si gira, mi appoggia la testa sulla gamba. A volte chiude gli occhi e si addormenta mentre la passo. Quel rituale tenero che mi ero immaginata il primo giorno — quello che avevo dato per perso convincendomi che "la mia cagnolina è fatta così" — adesso esiste. È diventato il momento più bello della nostra giornata.
E poi c'è una cosa che mi sono tolta di dosso, e per me conta quanto il resto: la colpa. Per quasi due anni mi ero convinta di avere un cane difficile, e di non essere capace. Non era vero. Non avevo una cagnolina che odiava le coccole: avevo una cagnolina a cui le coccole facevano male. Mi stavo dando la colpa sbagliata. Era tutta lì, la differenza — e nessuno me l'aveva mai detto.
"Pensavo che la mia barboncina fosse semplicemente nervosa di carattere. Invece era la spazzolatura che la stressava. Da quando ho cambiato routine si fa spazzolare tranquilla, sembra un altro cane. Mi sono emozionata."— Elena R., Barboncino Nano · Padova
Se anche per te la spazzola è una lotta
Lo so cosa stai pensando, perché lo pensavo anch'io: «bello, ma funzionerà sul MIO cane?». Ogni pelo è diverso, e a furia di provare prodotti che non cambiavano niente si smette di crederci. Quei sei flaconi nel cesto erano lì a ricordarmelo ogni mattina.
Per questo l'unica cosa che mi sento di dirti è di provarlo senza il timore di buttare via altri soldi. Almara lo mette nero su bianco: manto morbido o sei rimborsata. Provi la routine sul tuo cane e, se non senti la differenza al tatto, ti restituiscono i soldi. Il rischio non è tuo — il che, dopo due anni passati a comprare flaconi che finivano nel cesto, per me ha voluto dire tantissimo.
Io ho ricominciato dallo spray, perché era il mio dolore più urgente. Ma se potessi tornare indietro partirei dalla routine completa, e mi risparmierei quelle due settimane in cui curavo solo metà del problema.
Zampe & Coccole · contenuto realizzato in collaborazione con Almara. Almara è cosmesi per la cura del manto del cane: i risultati descritti sono percettivi ed estetici e possono variare da cane a cane. Le testimonianze raccontano esperienze di proprietarie. Nessun claim medico-veterinario. Riferimenti e contatti dell'azienda sono disponibili sulla pagina del prodotto.

