Le 5 soluzioni più diffuse per il pelo riccio del cane, messe alla prova (2026)
Le 5 soluzioni più diffuse per il pelo riccio del cane, messe alla prova (2026)
Dallo shampoo da supermercato al kit professionale da salone, fino alle routine dedicate: abbiamo confrontato i cinque approcci più comuni alla cura del manto riccio. Quale rispetta il boccolo, quale lo rovina e quale tiene tra un bagno e l'altro — una classifica onesta, dal più limitato al più completo.

Chi convive con un Barboncino, un Doodle, un Bichon o un Lagotto lo sa: il pelo riccio è bellissimo e ingrato allo stesso tempo. Bello solo il giorno del toelettatore, poi opaco e annodato dopo tre giorni. La tentazione è incolpare il pelo del cane. Quasi sempre, però, la differenza la fa cosa gli mettiamo addosso tra un bagno e l'altro.
Il riccio non è un pelo qualunque: è un'architettura elastica. Ogni boccolo si tiene grazie alla cuticola chiusa e a un sottile film naturale che lo protegge. Prodotti pensati "per tutti i cani" tendono ad aprire quella cuticola e a portare via quel film — e il riccio collassa. Abbiamo messo in fila i cinque approcci più comuni, dal più limitato al più completo. Partiamo dal fondo.
Lo shampoo "per tutti i cani" da supermercato
È la soluzione di partenza per quasi tutti, e si capisce: costa poco, lo trovi ovunque, basta un gesto. Per un Labrador a pelo corto, o per un lavaggio veloce dopo una pozzanghera, fa onestamente il suo dovere: pulisce e sgrassa.
Il problema nasce quando lo si usa su un riccio, settimana dopo settimana. La maggior parte di questi shampoo è formulata per sgrassare in fretta, spesso con tensioattivi aggressivi a base di solfati. Su un boccolo questo significa cuticola aperta, film protettivo via, e quella che i toelettatori chiamano "lana cotta". Pulito, sì. Ma il riccio, sotto, ne esce indebolito.
Lo spray districante generico "tuttofare"
Salendo di un gradino troviamo lo spray districante comprato d'impulso, di solito quando i nodi sono già un problema. È un passo avanti rispetto al solo shampoo, perché almeno riconosce che il riccio si annoda e va aiutato. E quando funziona, riduce davvero l'attrito: la spazzola scivola meglio e la seduta diventa meno traumatica per il cane.
I limiti sono due. Il primo è che molti sono "tuttofare", per qualsiasi manto: districano sul momento ma non sostengono la struttura del riccio nel tempo. Il secondo è nell'INCI: non pochi contengono alcol (che a lungo andare può seccare la fibra) o siliconi occlusivi che danno scorrevolezza immediata ma, applicazione dopo applicazione, tendono ad accumularsi e ad appesantire il boccolo.
Il balsamo con siliconi "effetto seta immediato"
Qui si entra nel territorio di chi ha capito che dopo lo shampoo serve un secondo passaggio. Ed è vero: saltare il condizionamento è uno degli errori più comuni sul riccio. Il balsamo con siliconi mantiene la promessa che fa — morbidezza immediata, pelo che si pettina meglio, al tatto sembra seta.
Il punto debole è proprio in cosa crea quella morbidezza. I siliconi occlusivi lavorano in superficie: depositano una pellicola che riveste il pelo e dà scorrevolezza sul momento, ma non nutre dall'interno e tende ad accumularsi. Il risultato dopo settimane è un boccolo schiacciato alla base e pesante sulle punte: morbido al tatto, ma piatto alla vista.
Il kit professionale solo-da-salone
Saliamo di livello, e di parecchio. I prodotti professionali che il toelettatore usa in salone sono spesso eccellenti: formule tecniche, concentrate, pensate da chi il riccio lo lavora ogni giorno. Su pura qualità del prodotto, è il riferimento più alto della lista.
Il limite non è il prodotto: è l'accessibilità. Molte linee sono diluibili, dosate "a occhio" dal professionista, in formati pensati per gli addetti ai lavori. Spesso manca un metodo chiaro e ripetibile per chi non ha esperienza. Così il risultato resta confinato al giorno del salone e, tra un appuntamento e l'altro, il riccio collassa comunque — non perché manchi la qualità, ma perché manca la routine quotidiana che la mantenga.
La routine dedicata al riccio: Almara, collezione Douceur
In cima alla lista mettiamo l'approccio che, secondo i nostri quattro criteri, risolve il vero problema di tutti gli altri: non basta un buon prodotto, serve un metodo che il proprietario possa applicare a casa, da solo, in modo ripetibile. È l'idea dietro la collezione Douceur di Almara: non tre flaconi a caso, ma una routine in tre passi — lavare, sostenere, mantenere — pensata perché ogni prodotto prepari il terreno al successivo.
Sul rispetto del riccio: STRUCTURA, lo shampoo, deterge con tensioattivo del cocco invece dei soliti solfati. Sulla tenuta: ELASTIVA, il balsamo, dà elasticità dentro la fibra — la "memoria di forma" per cui il riccio torna su anche dopo essere stato premuto — e dichiaratamente senza siliconi occlusivi, l'esatto difetto del terzo classificato. Sullo stress del cane: LIBÉRA, lo spray scioglinodi, riduce l'attrito così le fibre scorrono e il nodo si allenta invece di essere strappato. Sull'INCI, black-list in chiaro: niente solfati, niente siliconi occlusivi, niente alcol nello spray. E la firma marshmallow e vaniglia, coerente in tutti e tre, lascia una scia che dura più del solito profumino che svanisce in un'ora.
Il vantaggio vero è il metodo. Gli altri quattro approcci risolvono un pezzo del problema e lasciano scoperti gli altri. Una routine pensata come sistema affronta i pezzi insieme, ed è qualcosa che il proprietario può fare a casa ogni settimana, non solo il giorno del salone.
Provala senza rischio
La domanda è sempre la stessa: funzionerà sul MIO cane? Legittima, perché ogni manto è diverso. Per questo Almara la mette così: manto morbido o sei rimborsata. Provi la routine e, se non senti la differenza al tatto, ti restituiscono i soldi. Il rischio non è tuo. (Dettagli e condizioni sulla pagina del Kit.)
Zampe & Coccole è un magazine editoriale indipendente dedicato alla cura del cane. Questo articolo confronta categorie di prodotto per la cura del manto riccio e contiene un riferimento commerciale alla linea Almara Douceur. I giudizi espressi sono qualitativi e percettivi — riguardano morbidezza, definizione, tenuta e profumo — e possono variare da cane a cane. Non costituiscono claim medico-veterinari. I "siliconi occlusivi" sono citati nel loro senso cosmetico abituale. Per condizioni di vendita, ingredienti completi (INCI) e termini della garanzia si rimanda alla pagina prodotto ufficiale di Almara.
